Guida all'acquisto degli elettrodomestici per la casa

Guida all'acquisto degli elettrodomestici per lavorare in smart working

di Onlinestore

Negli ultimi mesi l'ondata pandemica del Coronavirus ha sconvolto l'intero globo e ha anche rivoluzionato l'ambito lavorativo.
Moltissime persone, infatti, hanno continuato l'attività lavorativa in smartworking. Se ne è parlato tanto negli ultimi mesi, ed è stata una condizione lavorativa che ha visto convolti migliaia di lavoratori che non erano abituati a questa tipologia di lavoro.

Prima del recente periodo storico, infatti, solo poche persone accedevano ad una forma di lavoro flessibile. Considerando la forzatura che molte persone hanno subito, nel dover lavorare da casa in smartworking, sono tanti gli uffici pubblici, le imprese e aziende private che stanno cercando di passare ad una tipologia lavorativa di questo tipo, magari anche solo per qualche giorno a settimana.
Per questo motivo è importante prepararsi al meglio per affrontare lo smart working e non farsi cogliere impreparati.

Prima di iniziare la guida, cerchiamo di capire bene cosa sia lo smart working.

Cos'è lo smart working?

A livello normativo, per essere precisi, lo smart working definisce un rapporto di lavoro subordinato, ma il termine viene largamente utilizzato anche per inquadrare scenari di lavoro flessibili e l'universo dei freelancer.

Lo smart working, quindi, in realtà, è una forma di lavoro dipendente che va a sancire un accordo tra imprese e impiegati, con l'obiettivo di incrementare la produttività aziendale.

Il vero smartworking, chiamato in normativa anche lavoro agile, non prevede né postazioni fisse, né degli orari prestabiliti, anche se le giornate passate a casa o in mobilità, sono spesso alterante con lavoro in ufficio.

La legge, che risale al 2017, poi ampliata nel 2020 per l'emergenza Coronavirus, prevede che lo smartworking sia svincolato quindi da postazione ed orari, ma nasca per dare la possibilità di gestire entrambi questi parametri in autonomia. Il vincolo fisso è il lavoro da portare a termine nell'arco della giornata.
Diversamente, il telelavoro prevede un lavoro da casa che rispetti orari di lavoro e posizioni predefinite. Oggi, erroneamente, chiamiamo con il termine smartworking anche il telelavoro, ma normativamente sono due cose diverse.


Quali dispositivi elettronici non devono mancare per lo smartworking?

Notebook, tablet, stampanti, webcam, monitor e pc desktop, sono i componenti tecnologici più importanti, quelli che devono garantire un'operatività ideale ed ottimale da remoto.

Ma non solo, per avere il massimo in termini di competitività, se lavorate da casa o in mobilità, è estremamente importante anche la connessione che avete. Da casa la scelta del router e di una buona connessione con fibra ottica al massimo della velocità, fa la differenza se si deve lavorare con un ammontare di dati molto grande da dover inviare ogni giorno.
Vediamo nel dettaglio tutto ciò che può servire e secondo quali criteri dovrai scegliere gli elettrodomestici per lo smartworking.


La scelta del notebook e del monitor per lo smartworking

Anche se oggi molti lavori vengono svolti tramite l'uso dello smartphone, sempre più potente e prestante, il pc resta alla base del telelavoro e dello smartworking.

Scegliere il pc vuol dire optare per un modello che corrisponda alle tue esigenze lavorative per il telelavoro.

Per fare un esempio: molti architetti o sviluppatori di giochi, durante l'emergenza coronavirus, si sono ritrovati a casa, senza la loro potente postazione pc d'ufficio. Non tutti avevano in casa dei pc altrettanto potenti, e si sono dovuti arrangiare con ciò che avevano, compromettendo in termini di rendimento e tempo le prestazioni lavorative. Per questo motivo, la scelta del pc è così importante.

Nel caso in cui tu svolga attività di smartworking nel campo della grafica, editor video, editor immagini, renderizzazioni 2D e 3D, creazioni di giochi e software, realizzazione di modelli grafici e lavori simili, avrai bisogno di un computer molto prestante, che ti permetta di svolgere queste funzioni anche da casa.
Se rientri in uno di questi casi, hai bisogno di puntare su un notebook molto potente, che avrà i migliori processori, da almeno 12 Core e 6 Threads e frequenze da almeno 3,4 GHz, con schede grafiche potenti da almeno 8 GB di VRam. Ma non solo, scegliete un notebook che abbia anche una SSD, molto più veloci in termini di prestazioni rispetto alle altre memorie. La RAM che vi basta è di 16 GB.
Il monitor in questo caso deve essere di grandi dimensioni e con una velocità di frequenza alta. Ti consigliamo di puntare su monitor da lavoro da 32:9 e 49 pollici Ultrawide con alte frequenze di aggiornamento, nel caso di lavori di grafica, dove viene impegnata la GPU (scheda video). Ma vanno bene anche monitor 29:9 con 144 hz.

Se svolgi altri tipi di attività, mansioni d'ufficio, scambio di mail e lavoro con software poco potenti, potrai optare per un notebook meno potente e più economico.
Ti sono necessari, infatti, anche solo 8 GB di RAM, con schede video integrate al processore; quest'ultimo deve avere almeno 8 Core e frequenze da 2,4GHz, per garantirti una buona capacità di multitasking, ovvero poter tenere aperte più pagine web, insieme a programmi del pacchetto Office e simili.
La scelta del monitor deve ricadere sulla comodità, perché il lavoro non deve stancare la vista. In tal caso, ti consigliamo la scelta di un monitor 29:9 con 144 hz, così da avere il massimo in termini di comfort visivo. 


Il tablet per lo smarworking

Il tablet serve realmente per lo smartworking? La risposta a questa domanda è, dipende. 

Infatti, non dovrai fare a meno del tablet se il tuo lavoro ti vede spesso in viaggio o in movimento; ma spesso serve anche a casa in sostituzione del pc.

Dal momento in cui dovrai fare a meno del pc desktop o non potrai utilizzare il tuo notebook personale, potrai usare il tablet per visualizzare pagine web, mandare e leggere mail, vedere video e presentazioni, effettuare acquisti e visualizzare contenuti di grafica 3D (senza poterli modificare). Questo fondamentale supporto tecnologico è alla base di moltissimi lavori, considerando che molte imprese utilizzano programmi come Skype (60%), WhatsApp (65%) e Facebook Messenger (51%) in termini di comunicazione.

Tra i vari modelli di tablet in commercio, per il telelavoro bisogna puntare su uno che possa garantire sempre buone prestazioni e che non stanchi la vista.
Il consiglio è di acquistare modelli da almeno 8 o 10 pollici, con CPU e RAM di fascia medio-alta.
In particolare, se avete bisogno di scrivere in viaggio, potreste puntare sui tablet convertibili 2in1 che, grazie alla testiera, vi daranno la possibilità di avere anche un mini-pc.


Quale stampante è l'ideale per lo smartworking?

La stampante è un elettrodomestico fondamentale per lo smartworking, qualunque lavoro si svolga da casa. In ufficio si è abituati ad avere le migliori stampanti e fotocopiatrici, veloci e prestanti: ora che sei a casa, però, quale stampante devi scegliere per ottimizzare il tempo ed essere competitivo a lavoro?

La scelta potrà ricadere su diverse tipologie di modelli, le stampanti laser o le stampanti inkjet (a getto d'inchiostro). Scopriamo quale stampante fa al caso tuo.

Se il tuo lavoro prevede la stampa di molti file con testo scritto in bianco e nero, ti conviene acquistare una stampante a laser per bianco e nero: l'ideale per questa tipologia di stampa, poiché sono molto veloci ed il costo per pagina è minore rispetto alle stampanti inkjet. Considera però che una stampante laser ed i suoi toner in media costano di più.

Le stampanti inkjet sono molto più flessibili, poiché le cartucce ad inchiostro ti permettono di stampare sia testi colorati che fotografie, ma anche in bianco e nero. La differenza più grande si ha in termini di stampa di foto a colori, soprattutto su supporti fotografici. I costi iniziali sono più bassi e le cartucce costano meno dei toner della stampante laser.


L'importanza di una buona webcam 

La webcam è essenziale per lo smartworking, soprattutto quando bisogna effettuare spesso delle video conferenze e riunioni online. Avere una buona webcam permette di essere visti nel migliori dei modi dal vostro interlocutore.

Per scegliere la migliore webcam per lo smartworking, bisogna puntare su una buona risoluzione, da almeno (720p) HD o Full HD (1080p). Sono essenziali anche un alto Framerate, da almeno 60 FPS e delle buone lenti ottiche.
Alcune tra le migliori webcam in commercio dispongono anche di microfoni integrati con ottima qualità e dell'autofocus, per migliorare la visualizzazione in presenza di penombra.


Conclusioni

Quando si tratta di lavoro, in questo caso di smartworking, ciò che conta sono le prestazioni e la competitività. Per dare il meglio da casa non pensare a risparmiare, ma acquista ciò che ti permette di lavorare al massimo delle tue potenzialità e ti farà risparmiare tempo utile.

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